Solamente un paio di settimane fa era tutto un bombardamento mediatico sull’INFLUENZA SUINA. Piano piano, poi, questa minaccia per la nostra salute, si è trasformata in “influenza messicana” ed ora, per volontà di Dio e degli uomini e delle donne addette all’informazione mediatica che ci bombarda ad ogni ora del giorno, siamo arrivati ad una semplicissima “nuova influenza”. Qualche cosa, tuttavia, in tutta questa questione non torna: rimane ancora da capire se dobbiamo o non dobbiamo preoccuparci per la nostra salute? Se, come al solito, sono i nostri apparati mediatici casalinghi che partono in quarta e dopo le prime pericolose sbandate, ora, pigiano cautamente sul pedale del freno per evitare pericolosi cappottamenti. O se qualcuno ha, semplicemente, suggerito di evitare il panico collettivo.
E’ di oggi la notizia che il primo italiano ad aver contratto il virus è guarito felicemente e di conseguenza dovremmo pensare che, tutto sommato, questa dovrebbe essere una generica influenzucola . Ma è sempre di oggi la notizia che ad Hong Kong è scattata la quarantena per gli ospiti di un intero albergo. Non essendo certo possibile che questo virus colpisca tutti gli abitanti del pianeta tranne quelli con passaporto italiano sarebbe auspicabile che noi italiani venissimo informati in maniera adeguata alla nostra normale intelligenza critica: senza eccessive forzature e senza infingimenti.


